venerdì 8 novembre 2013

I buoni propositi! Nuova lista per la Festa della Donna!

In questi giorni si affollano notizie e riconoscimenti, stupori e prese di posizione.
Tutti gridano W le donne!
Ma, finalmente veniamo riconosciute?
Ma, vuoi dire che le lotte più o meno personali, più o meno arrabbiate, di ognuna di noi, stanno avendo i loro effetti?
Ma va!
Si sta solo avvicinando l'8 marzo...
Questa settimana, ha un venerdì particolare!
Venerdì è la Giornata Internazionale della Donna, detta anche Festa della Donna!

Così stamattina mi sono imbattuta, non per la prima volta, devo esser sincera, con la signora delle "scarpette rosse".
Elina Chauvet che ha creato un manifesto fatto di scarpe rosse.
Il manifesto contro la violenza sulle donne.
Lei porta in giro questo manifesto inondando le strade dove passa di scarpe rosse, alte, basse, con i tacchi, ballerine.

Solo scarpe.


Ogni paio di scarpe rappresenta una donna che ha subito violenze.

Ogni paio di scarpe è una donna che non c'è più.

Una donna scomparsa.

Una donna assente che comunica di più di molte presenti.


Io personalmente mi sono sempre ribellata al dover festeggiare la donna un giorno l'anno.
Ho sempre guardato storto una mandria di donne che solo quella sera si sentono libere. Sentono di poter dire la loro.
Per poi, in realtà, comunicare tutt'altro che quello che realmente sono.

Ho deciso. Anche io questa volta festeggerò la Festa Della Donna.
Lo farò esprimendo i buoni propositi della Festa della Donna, una lista di cose che mi impegnerò personalmente a realizzare, una lista di cose che mi piacerebbe cambiassero nel mio essere donna.

1) Festeggiare la donna, attraverso le mie amiche, almeno una volta ogni due settimane.
leggasiorganizzare una serata solo donne, polpette, prosecco e chiacchere..

2) Festeggiare la donna, attraverso me stessa, almeno una volta al mese.
leggasidedicarmi in modo programmatico almeno un giorno al mese. sola. solo per me.

3) Festeggiare la donna, attraverso Lui, almeno una volta a settimana.
leggasidedicarci del tempo per noi. soli. solo per noi.


Vi tengo aggiornate!
E voi? Che ne dite quest'anno di essere così ribelli da replicare i buoni propositi anche per la Festa Della Donna?


giovedì 7 novembre 2013

10 PUNTI per capire se stai DIVENTANDO GRANDE

Quali sono i dieci principali sintomi che denotano che stiamo diventando grandi?

Ve lo siete mai chieste?

E non ne faccio per forza una questione di età.. 

1. Non pensi più "non è giusto" quando succede qualche cosa, ma piuttosto inizi a pensare alle cause e piano piano provi a rimuoverle. 
Che sia il latte che ti gonfia la pancia, o l'uomo che non capisce le tue esigenze!

2. Inizi a pensare più a quello che sei, che a quello che hai!
Ciò non significa che essere delle persone piene di valori dentro a dei biker di Chanel ti dispiaccia!

3. Riesci a dare il giusto peso a quello che la gente pensa di te!
Si scrive autostima, si legge non ce n'è più per nessuno!

4. Conosci i tuoi limiti e scegli tu se e come provare a superarli!
Che sia rimetterti a dieta per l'ennesima volta o provare a seguire i consigli di tua nonna riguardo quella torta di carote che non viene mai bene!

5. Hai un tuo stile! Che riesci a mantenere tale anche seguendo la moda!
Ormai da anni ti distingui nel tuo gruppo di amiche per alcuni dettagli che non tralasci mai!

6. Hai smesso di credere che le creme e/o fanghi funzionino contro la cellulite!
E o hai imparato a conviverci come fosse una vecchia amica oppure stai pensando alla liposuzione!

7. Pensi che fare sport sia indispensabile, ma solo per l'anima!
E di contro consideri la tua migliore alleata, un'alimentazione corretta!

8. Ti conosci meglio di tua madre!
E soprattutto puoi scegliere di non evidenziare un tuo particolare difetto se non ne hai voglia, pur sapendo di averlo!

9. Spesso, per non dire sempre, riconosci una bugia.
E riesci a far finta di niente, se decidi che non è il momento di affrontarla!

10. Apprezzi la vera amicizia tra donne!
Gli uomini lo fanno perché rimangono eterni bambini, le donne imparano ad essere amiche da grandi! 
Ma quando ci riescono poi sono le migliori!! 
E riescono a spostare le montagne!

In questo breve post ho riassunto le cose principali che ho trovato in me, e nelle Very Normal Women a me più vicine, il giorno che mi sono accorta, con dolore per alcune cose, di essere diventata grande!

Noi donne siamo pozzi senza fondo in merito a risorse.
Fantastiche e complicate!

E' stimolante e affascinante pensare a se stesse e a quante cose ancora dobbiamo, alla fine, ancora scoprire di noi!

Una cosa è davvero certa!

Stai diventando grande quando:

- per essere presentabile devi provvedere ad una ristrutturazione completa almeno quattro volte l'anno,
- alla ceretta ogni venti giorni,
- ad una pulizia del viso almeno una volta al mese, 
- al fondotinta quasi tutte le mattine e

- alla tinta.. spesso, troppo spesso!


















mercoledì 6 novembre 2013

Multicultural Big Boy!

"Mamma, oggi abbiamo fatto una lezione di religione bellissima!"

"Ah si! Big Boy hai visto quando è bello imparare cose nuove!"

"Il maestro ci ha parlato di Alà!"

"Di Alà? Big Boy forse avete parlato di Allah!"

"Si, di quello li.."

"Ah, e che cosa vi ha detto...."

"Perché Alà mamma viveva dove ci sono un sacco di sassi"

"??"

"E le donne che pregano Alà mamma sai che anche se sono italiane sono anche di questo posto pieno di sassi"

"Si, sono Egiziane, Arabe, Africane.."

"Si e vanno in giro con le bende sugli occhi"

"???"

"Anche se sono italiane, vanno in giro così con le bende sugli occhi"

"Si, Big Boy, con il velo, non le bende, il velo!"

"..."

"Mamma, mamma, mammaaaaaaaaaaaaaaaa ferma la macchina, guarda, guarda, guardaaaaaaaaaaaaaaaa"

"Che è successo Big Boy?"

"Guarda c'è una di quelle di Alà... guarda l'ho vista... ha il ventaglio sugli occhi!"

E' un duro lavoro Big Boy, ma qualcuno dovrà pur farlo!
E cari i miei insegnanti... in bocca al lupo!



martedì 5 novembre 2013

Donne, Mamme e Lavoro! Mamma, quante domande! Mamma, non voglio le risposte!

Stamattina a Milano c'è il sole.
I miei livelli di serotonina sembra siano leggermente aumentati!

Questo fine settimana ho avuto modo di passare qualche giorno con la mia mamma, una Super Very Normal Woman che ha cresciuto, con l'ausilio minimo di un papà dei "nostri" tempi, ben tre figli.

Mia mamma ha una concezione Super di tutto ciò che riguarda la famiglia, il marito e i soprattutto i figli, e anche i nipoti!
E' veramente difficile discutere con lei in merito a queste cose, perché razionalmente, probabilmente, ha assolutamente ragione su quasi tutto, ma la parte emotiva, la trentenne degli anni 2000 che è dentro me, vorrebbe che non fosse così!

Mia mamma ha conosciuto mio padre quando aveva 16 anni, già lavorava a tempo pieno e la sua famiglia non era certo ricca.
Con i buoni pasto che le davano, rinunciando alla colazione, al caffè con le colleghe e al pranzo, si è comprata tutto il corredo, l'abito da sposa e pure quello di mio padre.

Lui d'altro canto, suo coetaneo e già impiegato anche lui, stava provvedendo a costruire la casa, perché una volta si faceva così!

Un matrimonio e una prima figlia subito, dopo esattamente nove mesi!

Tanti sacrifici, tantissimi, pochi aiuti e due anni dopo il secondo figlio!

Ha sempre lavorato, la mia mamma, sicuramente non per inseguire la carriera ma piuttosto per bisogno!
Sognando un giorno, forse, di potersi godere la famiglia in santa pace.

Un trasferimento in mezzo al cammin di loro vita quando io ero appena nata. Tredici anni dopo la prima!

Un nuovo inizio, ancora tanti sacrifici, tantissimi, e pochissimi aiuti!
Mia sorella, adolescente, che mi faceva da tata e lei, la mia mamma, che ancora doveva lavorare!

Poi un giorno, quando io avevo sei anni, ha detto basta!
Ha deciso che non avrebbe più lavorato, per seguire me, mia sorella che ormai era quasi un'adulta, mio fratello che anche lui stava quasi per andare per la sua strada, mio padre e la sua casa!

Da lontano, devo dire che li per li non mi resi conto di quanto questa cosa avrebbe poi influito sul mio essere adulta!
Un'adulta più sicura di se fin da ragazza, molto più di quanto lo siano mai stati gli altri due, con un'autostima sicuramente maggiore, una mente un po' più aperta, un carattere più estroverso. 
Sicuramente anche meno votata al sacrificio e estremamente più viziata!

Io, la mia mamma, me la sono proprio vissuta!
Lei ogni mattina fino al giorno che me ne sono andata da casa sua mi ha preparato in casa un cappuccino coi fiocchi!
Ogni pranzo, in tavola ho sempre trovato primo, secondo, contorno e caffè già pronto!
Il riposino, fino a che ha ritenuto opportuno, una merenda sana e sostanziosa.
Vestiti sempre puliti e stirati.
Tanto amore, tantissimo! Tanta pazienza, tante chiacchiere su qualsiasi cosa. 
La mia migliore amica, la mia confidente, la parte più sana di me, dei miei pensieri, delle mie azioni!
Un'infanzia piena zeppa d'amore, un'adolescenza nemmeno poi troppo traumatica e un invito perfetto verso l'indipendenza, verso me stessa, verso la madre che sono oggi!

Certo un esempio! Certo però, è un po' come essere figli d'arte!

Hai la responsabilità del sapere che una mamma perfetta può esistere, hai un confronto forte, una donna ineguagliabile!

Una nonna che si aspetta che i suoi nipotini siano cresciuti esattamente come lei ha cresciuto i suoi figli!

Cavolo, mamma, ma è difficile!

Tu hai rinunciato a te stessa, alla tua giovinezza, al tuo essere una donna indipendente fisicamente e mentalmente!
Hai rinunciato a tutto per noi! E tutt'ora rinunci per noi e per i nostri figli!

Tu sei sempre esistita solo nella nostra felicità, nel nostro essere persone tranquille e serene!

E cavolo, mamma è difficilissimo!

E' giusto quindi, mamma, che delle Very Normal Women, alla quali, tu, le mamme come te, avete dato la possibilità di studiare, di essere degli esseri pensanti, di poter vantare una reale indipendenza, un giorno rinuncino a tutto questo ben di Dio?

E' giusto che una donna piena di autostima, sicura e fiera di se stessa, un giorno si annulli completamente affinché i propri figli abbiano la possibilità di crescere così, come tu hai cresciuto lei?

La mamma veramente perfetta che è in te, mamma, può coesistere con una donna moderna e in carriera?
Con una che non sa nemmeno cuocere delle patate lesse e che come cavallo di battaglia, in cucina, proporrà alle future nuore della pasta col formaggino al posto di lasagne e polpette?

Cavolo, mamma, forse le tue risposte non ho voglia di sentirle, non ancora.
E un giorno mamma, forse, me ne pentirò!
O forse no!






lunedì 4 novembre 2013

Alla ricerca della serotonina perduta!

Ho finalmente capito!
Ho un serio bisogno di serotonina!
Sono carente! Sono in astinenza da serotonina!

Chiamiamolo Mal d'Autunno, o più seriamente Disturbo Affettivo Stagionale!

Il risultato è il medesimo. 

E sappi che se anche tu, come me, sei afflitta da:

- apatia mischiata con iperattività,
- sonnolenza e insonnia insieme,
- aggressività e malinconia,
- attacchi di fame e inappetenza insieme,

- calo della libido e.. calo della libido...

non sei bipolare (forse), hai anche tu, come me, un banale problema con la serotonina, il neurotrasmettitore «messaggero» cerebrale del buonumore.

Quindi, tralasciando per ovvi motivi, non solo morali ma anche salutari, i benefici dei quali potremmo godere, con sostanze tipo anfetamine e MDMA, cerchiamo una soluzione.

L'aiuto principale potremmo averlo dall'attività fisica, che stimolando endorfine aiuta a mantenere stabili i valori di serotonina.
Ma vuoi mettere la fatica!

Un altro alleato è un buon sonno, dormire bene, ne troppo ne troppo poco, per mantenere stabile almeno la melatonina... che se ci cala anche quella, ragazze mie siamo proprio fritte!!

Possiamo curarci con il cibo!
E già l'argomento inizia a diventare più interessante!

Dobbiamo quindi aumentare, nella nostra "dieta" quotidiana, gli alimenti che contengono zinco, ferro e triptofano (che però con sto nome qua non è che prometta granché!).

Per darvi una mano, ho quindi deciso, di trascrivere qua alcuni dei miei appunti, di quelli che andrebbero appesi in cucina, di quelli che dopo qualche giorno sarebbero schizzettati, un po' umidi, quasi illeggibili..

Per aumentare l'assorbimento di zinco, prediligere:

- salumi
- pesce
- latticini
- uova.

Risaltano nella lista, "cuore di pollo", "agnello", "carne d'alce", "ostriche"..
e questo mi fa capire tante cose sui miei deficit..

Nella top ten degli alimenti ricchi di ferro:

- uova
- frutta secca
- legumi

Ma anche di nuovo "ostriche", "cozze" e "carne di cavallo"... e anche qua, ecco svelato l'arcano delle mie carenze!


Andrà meglio con sto triptofano?

Dunque anche qua si parla di formaggio e uova (che a questo punto da domani frittata anche a colazione!) ma, sottolineo ma, soprattutto ricchi di triptofano:

- carne e interiora di "leone marino"
- "alga spirulina" essiccata
- "carne di coregone" (??)
- "carne cruda di alce"!

Ragazze mie, care le mie Very Normal Women, con il mio down da lunedì umido, piovoso e grigio, in una Milano sempre più incazzata, nervosa e triste... io andrò a cercare la mia serotonina perduta in dolci e fruttati integratori, sperando di riuscire a dimenticarmi di leoni marini, alci e coregoni!

E voi?
Come pensate di risolverla?


sabato 2 novembre 2013

Big Boy, da grande farai il chirurgo estetico!

"Big Boy, cosa vuoi fare da grande?"

"Boh!"

"Big Boy da grande farai il chirurgo estetico! Ti chiami Big Boy per questo, e Little Boy, invece, lui, ha il nome da notaio!"

"Ah si?"

"Si, Big Boy, quando eri nella pancia della mamma, e la mamma era ancora una persona capace di guardare la tv senza addormentarsi nei primi tre minuti, quando la mamma aveva ancora libero accesso al telecomando e la nostra televisione trasmetteva anche altro, a parte i cartoni, un paio di volte alla settimana guardavamo un telefilm."

"Tipo i Gormiti?"

"Più o meno, si chiamava Nip/Tuck, ed era la storia di due chirurghi estetici di Miami, uno di questi si chiamava Christian Troy!"

"Ah, interessante!"


"Christian era un chirurgo estetico di successo, bello come il sole, affascinante, ricchissimo! Un uomo di successo!"

"Ah! Ricchissimo?? E come ha fatto a diventare ricchissimo?"

"Ha studiato tanto, tantissimo, ha letto dei libroni enormi scritti in piccolo piccolo ed ha imparato a fare il chirurgo estetico!"


"E cosa vuol dire?"


"Il chirurgo estetico aiuta le persone ad essere più belle. Non è facile spiegartelo. Io non sono mica un chirurgo estetico. In poche parole, se una donna ha un seno piccolo e vuole farlo più grande, va dal chirurgo estetico!"

"E come ha fatto a diventare ricchissimo?"

"Te l'ho detto, ha studiato, ha letto tanti libroni! E le donne per avere un seno più grande, pagano il chirurgo tanti soldi!"

"Ah! Ho capito!"

"Bene! Gli uomini per farsi togliere le rughe, pagano tanti soldini, e poi sembrano più giovani!"

"Eh si, mamma, dovresti andare dal chirurgo estetico anche tu, e anche papà!"

"......"

"Eh, senti, mamma, quante TETTE dovrò rifare per comprarmi il Deck di Yu-Gi-Oh Giudizio Della Luce Deluxe Edition?"

venerdì 1 novembre 2013

Vuoi il secondo figlio? Parliamone - Parte IV

Buongiorno a tutti!

Buongiorno a te, madre di figlio unico!

Che oggi è il primo di novembre, primo ponte pre natalizio, quale migliore occasione per seminare un secondogenito?

Che se ci fate caso, i periodi di maggiore incremento delle nascite sono quelli che nove mesi prima erano i ponti dei Santi (nascite primi di agosto), i ponti dell'Immacolata (nascite a settembre), le feste natalizie (nascite in ottobre), il periodo pasquale (nascite a dicembre)...

Quindi attenzione, madre di figlio unico, riunisciti con padre di figlio unico e leggete questo post e nel caso quelli precedenti (qua la prima parte, la seconda e la terza), prima che troppo relax e assenza di calcio in tv vi portino al raddoppio!

Voglio raccontarti una delle mie giornate tipo, sia chiaro il mio non è un lamento sterile, che uccide i neuroni, vuole essere soltanto informazione, libera e non politically correct, voglio solo dirvi quello che nessuno di solito dice mai!
Di solito infatti tutti esaltano i pro dell'avere più di un figlio, ma che ci siano dei pro è scontato, altrimenti, uno, saremmo tutti figli unici e due, l'umanità probabilmente si sarebbe già estinta!

La mia è la giornata tipo di una Very Normal Woman di 32 anni, che vive a Milano, lontana 500 km dai propri genitori, con dei suoceri praticamente inesistenti, un lavoro più o meno part-time e due figli.
Big Boy ha sette anni appena compiuti e Little Boy appena due!

Ore 7.13 Suona la mia sveglia!
La sento, la sento solo io sottolineo, la spengo al volo!
Perché una madre, se poi plurima, non può permettersi di far suonare la sveglia più volte, ad intervalli regolari di dieci minuti, mai, nemmeno quando è festa!
Perché il rischio che Little Boy si svegli troppo precocemente è troppo alto. Prima del suo risveglio infatti ci sono almeno un paio o tre di parcheggi da fare!

Ore 7.40 Sveglio Big Boy!
La porta della camera dove Little Boy e Lui dormono è stata nel frattempo sigillata con del silicone!!!
In esattamente trenta, dico trenta, minuti mi sono sfamata, docciata, vestita, truccata e pettinata. In ordine sparso e di solito con risultati deludenti!
Con la bocca, il rumore di due bacini e accendo la luce!
"Amore, svegliati, è ora, la colazione è sul tavolo!"
Non sempre bastano cinque minuti affinché Big Boy si rianimi!

Ore 7.59 Fuori di casa, io e Big Boy!
In esattamente diciannove minuti Big Boy è stato sfamato, lavato, vestito.
Da considerare cinque minuti per mettersi le scarpe.
E cinque minuti per infilare in cartella qualsiasi cosa di non programmato, tipo un libro o un gioco. 
E cinque minuti di discussioni varie su qualsiasi cosa!
(si, per tutto il resto, quindi, abbiamo utilizzato solo quattro minuti)

Ore 8.25 Suona la campanella!
Nel frattempo abbiamo cercato la macchina, che la mattina non ricordo mai dove l'ho parcheggiata l'ultima volta, abbiamo percorso circa due km in circonvallazione, trovato un parcheggio, sommario e creativo, sulla via di scuola, che sembra sia la più trafficata della città e ci siamo anche concessi delle coccole mattutine, intervallate da miriadi di raccomandazioni, più o meno recepite!
Un caffè veloce accompagnato dal sorriso delle mie Bar Lady del cuore, che se manca la giornata parte male!

Ore 8.40 Little Boy, ora puoi, anzi devi svegliarti!
Rientrata alla base, di nuovo un sommario e creativo parcheggio sotto casa, scollata la porta della camera di Little Boy (che è ancora anche la nostra).
Con la bocca il rumore di due bacini e il verso del delfino (questo ve lo lascio proprio immaginare) e accendo la luce!
Ecco, svegliare Little Boy è una vera impresa da Wild Woman!
Perché non è detto che se primo figlio sia sempre stato un bambino sorridente e solare, fin di primo mattino, lo sia anche secondogenito!
Anzi, solitamente è esattamente il contrario!
Little Boy la mattina pronuncia solo due parole "tciuccio" e "no"!
E non sorride mai.. fino almeno all'uscita di casa!

Per inciso Lui nel frattempo si sta preparando con tutta calma. Ci impiegherà fino ad un'ora. E non ha i capelli lunghi!
E non ha ancora parcheggiato una sola volta!

Ore 9.00 Abbiamo esattamente venti minuti per entrare al nido!
Si, perché alle 9.20 esatte i cancelli chiudono! E poi allora sarebbero guai seri!
Quindi Little Boy nei venti minuti precedenti è stato svegliato, lavato, sfamato, vestito, delle volte cambiato due volte perché il momento migliore per far uscire cacca da ogni pertugio è quando si ha poco tempo e sei stato appena vestito pulito!
Delle volte anche io mi sono già cambiata di nuovo oppure sto uscendo con la maglia spruzzata di latte e biscotti, perché vuoi mettere starnutire con un bel cucchiaione di colazione in bocca?
Quindi si recupera l'auto, si lotta per salire sul seggiolino perché oramai Little Boy si sente grande e vorrebbe salire davanti, si arriva al nido, si parcheggia sommariamente e creativamente e riempendosi di bacetti e paroline dolci si varca la porta del nido!

Ore 9.21 Corro al lavoro!
Di solito con ancora degli elegantissimi "salva scarpe" in plastica azzurra ai piedi!
Me ne accorgo e li tolgo invogliata dagli sguardi dei passanti.
Risalgo in auto e sono già stanchissima!
Finalmente vado al lavoro.
Alcune volte in sede, altre volte a casa.
Qualche volta per qualche ora, spesso fino alle 15.30.
Di nuovo un parcheggio, sommario e creativo, un altro caffè che altrimenti chi ci arriva a sera.

Ore 14.00 Pranzo!
Raramente con i colleghi o con le amiche.
Di solito da sola, malamente, in modo sconfusionato e non salutare. Davanti al pc e ad un giornale, con il telefono in mano e pensando a cosa cucinare per cena.
Se riesco a passare da casa, nel frattempo, sperando sempre che la fatina di Cenerentola sia passata da quelle parti, ma ovviamente accorgendomi sempre che forse più che lei son passati degli gnomi dispettosi, faccio i letti, passo l'aspirapolvere e faccio partire una lavatrice.

Ore 15.30 Little Boy esce dal nido!
Massimo massimo possono essere le 15.45, e non aspettatevi flessibilità da chiunque sia intorno a voi! Almeno che non paghiate!
Di nuovo un parcheggio sommario e creativo davanti all'entrata.
Di solito per un quarto d'ora lotto per portarlo via, probabilmente già non mi sopporta più, e non lo biasimo, vuole stare li!
Ma non appena varca quella porta, l'odore di libertà si impossessa di lui e inizia a correre, saltare, urlare.
Parcheggio di nuovo sotto casa, in modo sempre più sommario e creativo.

Ore 16.30 Fuori di casa, verso la scuola! Big Boy esce!
Nel frattempo Little Boy ha guardato il suo cartone preferito e quello che io odio di più, Peppa Pig! E ha fatto merenda, delle volte anche la cacca, di nuovo e delle volte ha deciso di farla sgusciare fuori da tutti i pertugi di nuovo e se ha voluto il latte, a volte, ha di nuovo starnutito addosso a me il suo cucchiaio più grande!
Di nuovo in macchina, di nuovo una discussione per andare sul seggiolino, un altro parcheggio davanti alla scuola, sommario e creativo.
A volte a questo punto, ho preso anche una multa per divieto di sosta!

Ore 17.05 Fuori da scuola, di corsa a calcio!
Tre giorni su cinque Big Boy fa sport!
Direi che è quasi obbligatorio che primogenito frequenti altri bambini, possibilmente una squadra, che possa dare libero sfogo alla sua energia.
Lui si! Tu no, sei solo viziata se solo ci pensi!
Quindi di nuovo in macchina, una discussione con Little Boy per il seggiolino, una chiacchiera con Big Boy sulla giornata, che tanto a parole sue è sempre uguale, piena di si, no, monosillabi incomprensibili, che in dieci minuti ti sei già arresa!
Dieci minuti che ti separano dall'impianto sportivo.
Tutti giù dalla macchina, siamo arrivati, ho parcheggiato di nuovo in modo sommario e creativo e via nello spogliatoio, tutti insieme appassionatamente!

Ore 17.30 Andiamo a far la spesa.
Io e Little Boy, che tenerlo negli spalti è quantomeno improponibile. Fonte di disturbo per tutti gli altri accompagnatori, genitori di figli unici, e raccoglitore di tutta la sporcizia accumulata in tutto il centro, che dopo che passa Little Boy, altrimenti, abbiamo sul groppone i posti di lavoro degli addetti alle pulizie!
Al supermercato, io e Little Boy, facendo mente locale su cosa mi sono dimenticata di comprare ieri e su cosa acquistare oggi per mettere in tavola una cena degna di essere chiamata tale!
Per fortuna che almeno al supermercato hanno il parcheggio!

Ore 18.30 Di nuovo in macchina che Big Boy ha finito l'allenamento!
Nel frattempo siamo ripassati da casa, abbiamo sistemato la macchina sotto in qualche modo, e la roba in frigo frettolosamente.
Stiamo già parcheggiando di nuovo davanti al campo sportivo.
Big Boy incrocia il mio sguardo dal campo e invece di correre, con tutta calma saluta uno ad uno i compagni di squadra, aiuta il mister a sistemare le attrezzature, nel caso taglierebbe anche l'erba del campo...

Ore 19.05 Finalmente a casa!
Aggiudicatami l'ultimo parcheggio della giornata, facendo attenzione che non sia la notte della pulizia strade, in modo meno sommario e creativo che le precedenti volte, saliamo in casa!
Big Boy di corsa in doccia, uno stradello di roba sudata e puzzolente dall'ingresso, alla camera, fino alla doccia!
Io e Little Boy raccogliamo e raggiungiamo la cesta dei vestiti sporchi, di nuovo traboccante, e devo ancora stendere la lavatrice!
Little Boy una doccetta veloce in vasca, dell'intimo pulito (di nuovo), il decimo euro in pannolini della giornata e un pigiamino!
Big Boy esce grondante dalla doccia e grazie al cielo da solo si asciuga e si prepara per la notte!
Spesso qualche compito da fare, ma ormai lui è più o meno indipendente, ha già ben sette anni!
E io non ho tempo!
Devo cucinare!
O qualcosa di simile!

Ore 19.45 In tavola per i miei Boys!
Big Boy divora qualsiasi cosa gli passi davanti, Little Boy invece, davanti all'ennesimo e identico episodio di Peppa Pig non ha mai voglia di mangiare!
Quindi una canzoncina, una filastrocca, un cucchiaino che diventa un aereo, e si finisce sempre alle minacce!
Big Boy che si lamenta perché per avere il secondo deve aspettare che Little Boy abbia finito il primo, Little Boy che non gliene frega niente, a lui il primo non va più!
Io che, nel frattempo, preparo qualcosa di commestibile per noi!

Stendo la lavatrice, sistemo doccia e vasca che sembra siano passati gli elefanti e gli gnomi dispettosi di prima.
Guardo il diario di Big Boy e rassetto la cartella, che poi lui finisce di prepararsela per bene da solo.
Squillo a Lui che inizio ad aver fame.
Faccio pipì!

Ore 20.30 Si mangia!
Little Boy alcune volte non ha ancora finito la sua cena.
Big Boy è in bagno che legge, scrive, gioca col Nintendo.

Lui entra in casa!

Povero, è stanco morto!
Ha lavorato tutto il giorno!

Mica come me....

Finalmente posso sedermi a tavola anche io.
Solitamente quello che cucino non è buono, ma fortunatamente di solito siamo molto affamati.

I Boys stanno facendo la lotta sul divano. 
Urla, litigi, coccole, in un alternarsi veloce di stati d'animo loro e nostri!

Ore 21.00 Rassetto!
Piatti in lavastoviglie, che poi non ci sta mai tutto, uffa!
Una pulita veloce alla cucina e al pavimento, sognando ogni sera di avere un paio di galline che mi aiutino a pulire e trovarmi invece i soliti gnomi dispettosi!

Big Boy a letto!
Solo io posso espletare questo ambito compito!
La mamma è sempre la mamma! E peccato ce n'è una sola!
La preghierina, due coccole, due bacini!

Little Boy, in bagno, si cambia il pannolino!
Si lavano manine e musetto, che dopo che hai mangiato sembri uno gnomo dispettoso pure tu!

Ore 21.30 Spengo le luci del salotto!
Little Boy e Lui si rincontrano e come insieme si sono svegliati, insieme si addormentano!

Io mi chiudo in bagno e per mezz'ora non ci sono più per nessuno!

Ore 22.30 Buona notte!
Tutti, dico tutti, russano e io mi appresto a stendermi!

"Mamma, ho sete!"

Ecco, madre di figlio unico!
Sai, questa è solo la giornata tipo!
Non ti ho parlato degli imprevisti, del piano b e del piano c che dovrai sempre avere, delle milioni di tossi e delle malattie infettive...
Per questo ti invito a leggere i prossimi post...

E, sai, madre di figlio unico, non sono wonder woman, sono anche io una very normal woman come te!
Questa è la normalità!