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mercoledì 30 ottobre 2013

Viaggiare con i bambini! Little Boy, sei mesi e la sua prima volta nel sud del Brasile!

Premessa per chi ha poco tempo e/o voglia di leggere questa, che in realtà più che un post è una mini-guida per un viaggio nel Sud del Brasile con un bambino e un neonato di sei mesi scarsi:
sono a vostra disposizione per aiutarvi ad organizzare il vostro viaggio in
famiglia e per rispondere a tutte le vostre domande. 
Scrivetemi pure compilando il form qua sulla destra!!! 

Vi avevo promesso che ogni tanto parlavamo di viaggi!

A ritroso nel tempo, veloci fino al marzo 2012.
Big Boy ha di nuovo cinque anni, Little Boy è uno splendido neonato di 5 mesi e mezzo, un fantastico infant non pagante in aereo!
Io e Lui, ora come allora, innamorati pazzi del Brasile!
E, allora, al nostro terzo viaggio nel fantastica Repubblica Federale.

Avevamo già visitato Salvador De Bahia - quella volta che siamo partiti in due e tornati in tre - Rio De Janeiro, di nuovo Salvador, Fortaleza e il paradiso di Jericoacoara nel periodo tra Big Boy e Little Boy e avevamo una folle voglia di visitare il Sud.

Little Boy ci aveva già dimostrato nel novembre del 2011 di essere un fantastico compagno di viaggio, durante quella fantastica vacanza a New York che ho già raccontato in questo Blog e, soprattutto, ancora non pagava l'aereo!

Perfetto, le premesse c'erano tutte! 

Abbiamo visitato come al solito i siti delle compagnie aeree che servono il Sud America.

Monitorato per giorni, e soprattutto per notti, le tariffe e alla fine abbiamo prenotato circa un mese prima, il nostro viaggio in famiglia a Balneàrio Camboriù, nello Stato di Santa Caterina.

Capitale dello Stato di Santa Caterina, Florianòpolis. Un'ora di taxi più a nord, sede dell'aeroporto internazionale.



Abbiamo voltato con TAM Airlines. 

Volo diretto Milano - San Paolo (12 h), un paio di ore di scalo, indispensabili per raccapezzarsi in uno degli aeroporti più grandi del mondo e per iniziare a respirare l'aria del Brasile. 
Un'ora di volo interno per Florianòpolis e un'ora di transfer prenotato dall'Italia fino a Balneàrio Camboriù!

Non vi nego che il viaggio sia tra i più impegnativi, ma entrambe le volte che l'intera famiglia, compreso Little Boy (la seconda volta a marzo 2013) ha visitato questo meraviglioso posto, ne è valsa la pena e in dieci notti di permanenza si ammortizza tranquillamente il viaggio, il fuso orario e si riesce a rilassarsi e a ricaricare le batterie!




Per quanto riguarda il viaggio aereo con un neonato di sei mesi scarsi, vi rimando a questo post, http://verynormalwomen.blogspot.it/2013/10/little-boy-un-neonato-bruco-nella.html dove fornisco tutti i suggerimenti e i trucchi indispensabili per affrontarlo con la massima tranquillità e in modo rilassante.

Ma, facciamo un passo indietro.
Come siamo arrivati a Balneàrio C.?
Tramite un blog di un italiano trasferitosi a vivere la.
Inizialmente eravamo diretti a Florianòpolis infatti, ma leggendo i suoi racconti e scambiando con lui alcune e-mail ci siamo resi conto che la destinazione che faceva per noi sarebbe stata quella!

Abbiamo prenotato dall'Italia, ovviamente viaggiando in famiglia, l'Hotel e il transfer (attraverso l'hotel).

Per la selezione dell'hotel ci siamo affidati a Tripadvisor e alle recensioni di chi prima di noi lo aveva visitato.

A questo proposito consiglio di leggerle tutte, aiutandosi con il traduttore di google per quelle straniere. 
Per esperienza le recensioni dei viaggiatori italiani sono sempre esageratamente critiche soprattutto riguardo pulizia e cucina. 

L'Hotel che abbiamo scelto è l'Hotel Rieger (potete leggere la recensione completa che lasciai appena rientrata cliccando sulla parola Tripadvisor sopra).
Una struttura composta e intima, non enorme, completa e pulita!

Viaggiando con un bambino e un neonato in svezzamento è stata fondamentale, durante la selezione della struttura, la presenza di una cucina!
La camera, piccola e essenziale ma comunque sufficiente, era dotata di un angolo con lavandino di acqua fredda utile per lavare e sterilizzare biberon, ciucci, cucchiaini, ecc., di un forno a microonde, fondamentale per scaldare l'acqua per le pappe, le pappe stesse, il latte e dotata anche di piatti e stoviglie, che trovarle in loco rende le valige molto più leggere!

Per la felicità di Big Boy, nella struttura una piscina e una piccola sala giochi!

Ogni sera prima di cena mentre io e Lui ci deliziavamo con una Skoll bem geladinha, Little Boy riposava nel suo passeggino (ormai la carrozzina era stata abbandonata) e Big Boy gioiva di salti e tuffi!

Quindi, appena arrivati fondamentale una veloce visita al fornitissimo supermercato della città per procacciarsi pannolini (dall'Italia avevo al solito portato la scorta per almeno i primi tre giorni!), acqua naturale per Little Boy, da utilizzare anche per la preparazione di tutti gli alimenti a lui destinati, e sorpresa, delle comodissime pappe pronte (link) perfette per i neonati (assicurano tutti i nutrienti) e soprattutto per i loro pranzi in spiaggia.
Little Boy le ha semplicemente adorate! 

Dall'Italia avevo portato soltanto latte in polvere, che poi non ho utilizzato perché Little Boy ha preferito il latte intero di mucca (oltretutto all'estero è molto meno annacquato), alcuni omogenizzati da preparare con farina di riso (che ho utilizzato soltanto un paio di volte) e un bel po'di biscotti Plasmon dei quali ha usufruito a colazione Big Boy, e Little Boy in diversi momenti della giornata.
Devo dire che in mancanza dei Plasmon avrei potuto tranquillamente ripiegare su altre marche e/o su altri tipi di biscotti!

Per la prima volta al sole del Sud America di Little Boy avevo portato dall'Italia anche la protezione solare acquistata in farmacia!
Per poi accorgermi che a Balneàrio Camboriù si trova una farmacia in ogni via e che si trovano la maggioranza dei nostri prodotti o comunque equivalenti (se non migliori!).

Quindi siamo arrivati, ci siamo sistemati, ci siamo cambiati e sfamati!
La parte pratica è fatta!

Ma perché visitare il Brasile con la famiglia?
Perché Balneàrio Camboriù?

Il Brasile è sicuramente un paese pieno di contraddizioni. 
Non si può negarlo!
Il Nord più caldo e tropicale, è il nido del bahiano! 
Quindi caratterizzato dalla lentezza, da musicisti ovunque dalla pelle nera, capoeira e percussioni.
Sicuramente un'atmosfera più festosa, ma una povertà maggiore!
Quindi, di conseguenza, più delinquenza e accanimento verso i turisti!

Con le giuste precauzioni e non ostentando il nostro modo di vivere, comunque anche nel nord, nessuno darà fastidio, nessuno assalirà. 
Nella loro fame sono molto più dignitosi di noi!

La parte più centrale del Brasile, è carioca!
Dinamismo e vivacità! Samba! 
Ossessione per il fisico!
Un convivere di molte classi sociali!
Forse è anche la parte più turistica del Brasile. 
Il Brasile che l'Italiano si immagina!

Poi c'è il sud del Brasile!
Da San Paolo in giù! 
Vi giuro che atterrare su San Paolo è un'esperienza che vi rimarrà impressa. Una città che non finisce mai!
Che ancora non ho avuto la fortuna di visitare!

Il sud del Brasile, è un po' come il nostro nord.
Il clima è mite, esistono le quattro stagioni. 
Sicuramente il loro inverno non è freddo come il nostro, ma può anche succedere che nevichi!
Nel sud del Brasile si lavora. E' qui che ferve la finanza di tutto lo Stato!

Florianòpolis è una delle mete preferite dai surfisti e alcune delle spiagge più belle del Brasile vi si trovano intorno.

Ma veniamo a noi!

Perché consiglio Balneario.

Balneario è una città turistica, sul mare!
Questo il link della pagina ufficiale della città http://www.secturbc.com.br/it_index.php.
Meta dei ricchi Paulisti e di frotte di Argentini!
Tantissime persone incontrate e conosciute sulla spiaggia centrale avevano origini e parenti in Europa e addirittura in Italia.
Per inciso, a 20 km da Balneario si trova Blumenau un vero e proprio paese tirolese, dove ogni anno, in ottobre si svolge il secondo Oktober Fest su scala mondiale!

Cosa fare la prima volta che si visita!

1. Prendi il Bondindinho!

Un divertente e colorato bus turistico che attraversa tutta la città!
Da est ad ovest!
Prendendo come riferimento Avenida Central (la zona pedonale per intendersi), percorre all'andata Avenida Brasil, la parallela interna, e al ritorno Avenida Atlantica, il lungo mare!
Macchina fotografica alla mano e via, per una veloce ed immediata conoscenza con l'intera città!


2. Visita il Parco Uni-praias e Teléferico.

Al capolinea ovest del Bondindinho!
Un parco di 85.000 mq di Mata Atlantica (foresta)!
Da visitare con il Teléferico, una funivia completamente informatizzata e modernissima, che all'interno del parco ha diverse fermate in diversi punti!

Un'esperienza incredibile, per la vegetazione, per gli odori, per la vista, per l'emozione negli occhi di Big Boy e l'adrenalina del poter incontrare serpenti e ragni tropicali, nelle zone identificate da cartelli informativi.

Il parco è attrezzatissimo per soste, con diversi punti ristoro, toilette e panchine!
Pulito e in ordine come siamo abituati a vedere soltanto nel nostro nord Europa!

L'ultima fermata del Teléferico è Praia de Laranjeiras, una caletta ancora selvaggia dove vale sicuramente la pena di fare un tuffo!

Cosa che noi non abbiamo avuto modo di fare, avendo approfittato di una giornata di tempo nuvoloso per visitare il parco!

3. Vai in Spiaggia

Sono dieci le spiagge più famose e facilmente accessibili di Balneàrio!

La prima è la Praia Céntral!

Proprio in fondo alla pedonale Avenida Central!
Lunga 7 km! 
Accessibile e organizzata! 
Ogni pochi metri un chiosco e possibilità di noleggiare sdraie, sedie e ombrelloni!

Oceano assolutamente balneabile!
Divertente per grandi e piccini, lentamente degradante e spesso con delle belle onde con le quali giocare!

In alcuni punti si trovano scuole e noleggio di surf e affini!

Con un bambino e un neonato, è stato il nostro punto fisso ogni giorno!
Almeno per tutta la mattina e per le ore subito dopo pranzo!

Lunghe camminate, anche con il passeggino!
Bagni di sole e di mare!
Buche e castelli di sabbia!
Tifo alle migliaia di partite a bocce dei turisti argentini!

Balli sfrenati con la musica onnipresente, proveniente dai chioschi, dalla strada e dai "vicini di ombrellone!".





4. Visita Praia Buraco!

Raggiungibile con il Bondindinho, esattamente al capolinea opposto del parco Uni-praias.

Una romantica passeggiata di 500 mt su di un marciapiede in legno, subito sopra ad una scogliera ed in mezzo alla Mata Atlantica e si raggiunge questa spiaggia. 

Più selvaggia e meno frequentata, molto pittoresca con scogli che dolcemente degradano in un mare trasparente!

5. Cammina, cammina, cammina. Guardati intorno e mangia un Pastel!

Partendo dalla divertente Avenida Central, da visitare per forza almeno all'ora dell'aperitivo per godere delle migliori caipiroske o di una bella birra gelata!

La principale Avenida Brasil, via dello shopping, che nulla ha da invidiare alle zone più modaiole delle nostre città.


Negozi tipici ma anche marchi internazionali.
Da non perdere, ovviamente, i monomarca Havaianas.

Sulla Avenida Brasil si trova anche il più grande dei diversi Centri Commerciali presenti, lo Shopping Atlantico!
All'interno negozi, boutique e un'intero piano di fast food per chi proprio non vuole sentirsi lontano da casa.
Aperto tutti i giorni, anche in bassa stagione, fino alle 24.00.

Sulla Brasil anche uno dei supermercati più forniti e diverse farmacie aperte 24 ore su 24!

Più romantico il lungomare, Avenida Atlantica.
Da percorrere di giorno per la spiaggia ma anche di notte.
E' qui che si svolge la vita serale. 
Ristoranti e locali tipici, bar, musica dal vivo.
Facilissimo imbattersi in una festa notturna sulla spiaggia, con musica improvvisata da musicisti provetti, ballerine, sorrisi, spontaneità e calore.

Io e Big Boy, buttate le ciabatte, più di una sera ci siamo infiltrati, divertendoci ballando scalzi sulla sabbia ancora tiepida!

Balneàrio Camboriù è anche da guardare con il naso all'insù!
Grattaceli e palazzi lussuosissimi, con tanto di piattaforma di atterraggio per gli elicotteri, sono tutt'altro che rari!



Ah dimenticavo!

Il Pastel!
In fondo a Avendia Brasil, nella direzione percorsa dal bondindinho, si trova la CASA DO PASTEL!
Non solo per mangiare!
Ma per incontrare una delle tradizioni popolari del Brasile intero!
Succolenti panzerotti fritti ripieni con quello che più ci piace.

Come però solo in Brasile sanno fare!


Difficile non tralasciare qualche cosa.. 
Se ci siamo tornati di nuovo a distanza di un anno, probabilmente qualcos'altro da vedere e da fare ci sarà!

Il mio racconto vuole soltanto, come al solito, dare qualche spunto e alcuni suggerimenti a tutte quelle Very Normal Women, come me, con la passione per i viaggi, un budget non esagerato e una famiglia completa al seguito!

Si, perché viaggiando in un periodo di bassa stagione (marzo è l'inizio del loro autunno), facendo attenzione a prendere le tariffe migliori per la tratta, selezionando con attenzione un hotel che abbia tutto il necessario senza essere di lusso è possibile fare viaggi come questo senza spendere una fortuna!

Giuro!

W i viaggi!
W i viaggi con i bambini!!!
























mercoledì 9 ottobre 2013

Un viaggio che ha cambiato davvero la mia vita!

Ognuno dei miei due figli è stato concepito durante un viaggio.
Perché in realtà la mia vita è un viaggio.
Perché se non sto viaggiando sto sicuramente programmando il prossimo.

E da oggi, una volta ogni tanto - potrei dire una volta alla settimana ma mettere dei paletti mi mette l'ansia - vi racconterò di come si può viaggiare, in coppia ma soprattutto in famiglia.

Partendo dai miei due hobby principali: scrivere e viaggiare!

In realtà presto vi stupirete di quanto può essere facile e coinvolgente viaggiare con i vostri figli.
Si, con i bambini si può anche viaggiare low cost!
Alla faccia di chi pensa che siano un impedimento, che siano un peso, che una volta genitori tutto debba cambiare.
I bambini sono i migliori compagni di viaggio che ho avuto! Da sempre!

Fosse solo perché vedere un temporale tropicale con i loro occhi è tutto fuorché banale.

Sono estremamente felice di condividere con voi, oggi, un pezzo della mia vita che in realtà è già presente in rete dall'inizio del 2006, quando raccontai il viaggio dal quale nacque Big Boy al sito www.turistipercaso.it e in seguito in diretta ad una radio (della quale non ricordo il nome) che mi chiamò a trasmettere quelle emozioni.

L'ultimo viaggio prima dei figli.
Brasile - Salvador De Bahia - Capodanno 2006
Siamo partiti in due il 30 dicembre 2005: io e Lui!
Siamo rientrati in tre il 13 gennaio 2006: io, Lui e il fagiolo di Big Boy!
(anche se lo scoprii soltanto circa un mesetto dopo)

Qui trovate la versione integrale http://turistipercaso.it/brasile/8902/brasil-reveillon-a-salvador-de-bahia-e.html, sotto soltanto una breve parte, che possa invogliarvi a leggere questo racconto, ad aspettare gli altri nelle prossime settimane, ma soprattutto a viaggiare!

Ognuno secondo le proprie possibilità.
Ognuno secondo le proprie preferenze!
Ma viaggiare sempre, rinunciando a qualcos'altro magari, anche evitando le traversate transoceaniche privilegiando i tesori più vicino casa.

Ma viaggiare sempre per scoprire cose nuove, per ritrovare se stessi, per aprire la mente!

Un viaggio ti cambia, sempre!
Viaggiare è anche scoprire ogni volta una nuova te quando ritorni!


"A Salvador da vedere sicuramente il centro storico. Non mi soffermo sulle strutture e i monumenti e le zone perché potete trovare tutto sui siti internet brasiliani. Ma la cosa bella è l'atmosfera, la gente, povera che ride sempre, la loro ospitalità e cordialità, la loro attenzione verso il turista. Quanto sono belli! SALVADOR NON E' PERICOLOSA. Basta non sfoggiare di tutto di più. Sono poveri ed hanno fame! Dobbiamo loro solo rispetto! La notte di capodanno avevamo già prenotato la festa nella pousada (perché dall'Italia ci avevano spaventato). Fortunatamente eravamo in una posizione privilegiata, davanti alla spiaggia dalla quale hanno fato i fuochi di artificio e davanti alla strada dove si raccolgono tutti per festeggiare.
Dalle 19.00 alle 06.00 di mattina
davanti a noi è passata un folla di 800.000 brasiliani, vestiti di bianco come da tradizione, che ballavano e cantavano al ritmo dell'axe bahia (afro-samba) suonata dalla nostra pousada e dalle altre sulla strada. A volume altissimo."
"Un ultimo consiglio:
mangia, bevi la caipirinha e soprattutto "ridi che sei a Bahia""