Le chiamano donne forti.
Lo sono tutte, tranne poche che ancora non hanno capito di esserlo!
Le chiamano forti perchè così è più semplice scaricare loro i pesi della vita.
Possono farlo senza indugio e colpa, tanto loro sono forti!
Le chiamano donne forti, sono quelle che non si tirano mai indietro, che guardano la salita con paura, ma la affrontano con coraggio.
Che a metà strada, quando le gambe tremano e il fiato manca, si fermano, si guardano nello specchio della loro anima e con le lacrime agli occhi e il magone in gola, vanno avanti!
Sono quelle donne che poi, raggiunto il traguardo, stanche e stremate, con la gola che brucia, disilluse, spesso, da chi incontrano lungo il cammino, sbocciano nel loro miglior sorriso soddisfatte. Sorridono ma non si lasciano incantare, perché hanno già visto che il prossimo traguardo richiederà altrettanta fatica. Ma loro sanno che comunque ne varrà la pena!
Sono quelle donne per le quali nulla è scontato, da sempre, che tutto quello che desiderano se lo devono guadagnare e che devono anche imparare, piangendo lacrime amare, che non tutto quello che si vuole, alla fine si ottiene.
E che, però, se non lo ottieni, non hai comunque perso, ma hai imparato!
Sono le donne dai mille problemi, e dalle mille e una soluzioni.
Che non sentirai mai pronunciare "non ce la faccio", ma piuttosto "è dura ma ce la farò!".
Sono le donne forti, quelle che si sentono in difetto solo a pensarlo, di essere forti! Come se fosse scontato, normale, esserlo!
Quelle che hanno imparato a guardare dietro di loro per non arrendersi e molto in avanti per darsi slancio!
Quelle donne ottimiste di natura, realiste sulla pelle, sfrontate all'apparenza!
Vengono definite donne pazze, da chi il coraggio e la forza li scambia per follia!
Sono quelle donne, forti, che hanno bisogno di continui stimoli, che però cercano sempre in loro stesse.
Che si conoscono, che si capiscono, che si amano per quelle che sono, nel bene e nel male, ma che non smettono mai di volersi migliorare! Gente che si mette in discussione!
Sono quelle donne da gestire! Che piuttosto stanno sole, che non si accontentano che pretendono il massimo, dagli altri ma soprattutto da loro stesse.
Donne difficili, che possono insegnarti quanto sia gratificante il sacrificio, se solo non vieni spaventato dalla loro energia.
Donne elettriche e elettrizzanti, che ti danno la scossa e ti fanno prendere fuoco con il loro entusiasmo.
Che le guardi e pensi che per loro sia tutto semplice, perché non le vedrai spesso piangersi addosso!
Sono le donne alle quali viene chiesto di avere pietà, di avere pazienza, di capire, di comprendere!
Che si sentono in dovere di aiutare chi forte non vuole esserlo.
E loro non vorrebbero, ma lo fanno, perché la loro forza arriva, si dall'esigenza di esserlo ma soprattutto dalla gratificazione personale. Da quello specchio interno, dalla loro anima, dal loro cuore....
Sono donne forti, che diventano fortezze, inespugnabili...
Sono donne forti, forti come dei sufflè al cioccolato... Se vuoi!
Una donna normale, di nuova generazione, alle prese con una quotidianità vivace, sostenuta da una fervida curiosità e da un forte amore per la vita. Per provare a far sorridere e a semplificare la vita a tante Very Normal Women.
lunedì 30 novembre 2015
FORTI... fortezze inespugnabili, soufflé al cioccolato!
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venerdì 27 novembre 2015
#blackfriday a modo mio...
Oggi, black Friday!
E io, oggi lo affronto in "rosso"!
Frustrante, demotivante...
Ma a me, sto black Friday, piace, piace a prescindere, e allora lo declino come voglio io!
E se il black Friday si potesse applicare ai sentimenti?
Sarebbe fantastico, non trovate?
Oggi, amiche, il 50% di sconto sulla sofferenza d'amore.
Vieni lasciata, scaricata come una batteria di uno smart phone, in poche ore? No problem! Oggi è il black Friday e siccome c'è crisi, lo sconto del 50% sulla sofferenza, quest'anno e solo per quest'anno, durerà fino a Natale!
Poi, fattene una ragione, se il tempo dei saldi è stato sufficiente a rincuorarti un po', se non a dimenticare, tutto bene, altrimenti da gennaio sarai libera di raschiare il tuo personale fondale!
Oppure 50% Off, solo per oggi, sulla timidezza!
Oggi puoi essere il 50% più sfacciato di sempre!
Gente che finalmente, un giorno l'anno, il black Friday, riesce a dire le cose in faccia agli altri!
Quelle brutte, di certo, che non è poi così difficile forse, ma soprattutto quelle belle!
Vuoi mettere che solo per oggi puoi finalmente inviare a cuor leggero quell'sms con scritto "mi manchi!"?
O, meglio, alzare il telefono e finalmente pronunciare quelle due paroline "ti amo!" che hai provato a sottintendere per mesi, condividendo canzoni d'amore e aforismi che hanno capito tutti, tranne che la persona che doveva capire!
E allora via libera alle esternazioni più intime!
Oggi è il black Friday, quindi abbracciatevi il doppio, baciatevi anche il triplo, accarezzatevi, lusingatevi, coccolatevi, amatevi il 50% in più, che non fa mai male!
Pensate anche al black Friday delle calorie!
Solo oggi mangi il doppio e ingrassi la metà!
Finalmente sarebbe il momento di tuffarsi in ogni pietanza, nuotare nei condimenti, spalmarsi di grassi idrogenati, senza sensi di colpa!
E il 50% in più dei risultati in palestra.
Ti alleni 5 minuti e hai risultati come se tu avessi sudato un'ora!
Bellissimo!
Insomma, il black Friday io lo voglio intendere come il 50% in più di opportunità di rendere la vita, giorno per giorno, e almeno questo giorno, migliore!
Per me e per qualcun altro!
Buon black Friday a tutti!
E W la vita!
E io, oggi lo affronto in "rosso"!
Frustrante, demotivante...
Ma a me, sto black Friday, piace, piace a prescindere, e allora lo declino come voglio io!
E se il black Friday si potesse applicare ai sentimenti?
Sarebbe fantastico, non trovate?
Oggi, amiche, il 50% di sconto sulla sofferenza d'amore.
Vieni lasciata, scaricata come una batteria di uno smart phone, in poche ore? No problem! Oggi è il black Friday e siccome c'è crisi, lo sconto del 50% sulla sofferenza, quest'anno e solo per quest'anno, durerà fino a Natale!
Poi, fattene una ragione, se il tempo dei saldi è stato sufficiente a rincuorarti un po', se non a dimenticare, tutto bene, altrimenti da gennaio sarai libera di raschiare il tuo personale fondale!
Oppure 50% Off, solo per oggi, sulla timidezza!
Oggi puoi essere il 50% più sfacciato di sempre!
Gente che finalmente, un giorno l'anno, il black Friday, riesce a dire le cose in faccia agli altri!
Quelle brutte, di certo, che non è poi così difficile forse, ma soprattutto quelle belle!
Vuoi mettere che solo per oggi puoi finalmente inviare a cuor leggero quell'sms con scritto "mi manchi!"?
O, meglio, alzare il telefono e finalmente pronunciare quelle due paroline "ti amo!" che hai provato a sottintendere per mesi, condividendo canzoni d'amore e aforismi che hanno capito tutti, tranne che la persona che doveva capire!
E allora via libera alle esternazioni più intime!
Oggi è il black Friday, quindi abbracciatevi il doppio, baciatevi anche il triplo, accarezzatevi, lusingatevi, coccolatevi, amatevi il 50% in più, che non fa mai male!
Pensate anche al black Friday delle calorie!
Solo oggi mangi il doppio e ingrassi la metà!
Finalmente sarebbe il momento di tuffarsi in ogni pietanza, nuotare nei condimenti, spalmarsi di grassi idrogenati, senza sensi di colpa!
E il 50% in più dei risultati in palestra.
Ti alleni 5 minuti e hai risultati come se tu avessi sudato un'ora!
Bellissimo!
Insomma, il black Friday io lo voglio intendere come il 50% in più di opportunità di rendere la vita, giorno per giorno, e almeno questo giorno, migliore!
Per me e per qualcun altro!
Buon black Friday a tutti!
E W la vita!
mercoledì 25 novembre 2015
Ho le tette, sono donna! 25 novembre! The Day..
Oggi potrei fare un post raccogli lettori, mettendo la scaletta del concerto di Jovanotti che ieri sera ha reso felici me e il mio Big Boy, in una fredda serata di novembre, in un palazzetto che è l'unico senza paninari fuori, in un anno che ha stravolto me e tutte le persone che mi gravitano intorno lasciando dei segni da ora per sempre!
Potrei raccontarvi di come ci siamo abbracciati e di come ho pianto commossa durante la nostra canzone, "A Te", e di come lui, piccolo embrione di uomo grande, sia stato stupefacente nello sdrammatizzare il momento: un gran sorrisone, occhi lucidi e felici e tre parole: "mamma, ora, asciugati!".
Di come abbiamo ballato sconfusionati, sudati e felici, abbracciati, mimando un tango e una salsa, saltando e battendo le mani.
Di come abbiamo mimato "Il più grande spettacolo dopo il big beng, siamo noi, io e te..."!
Della complicità, di quanto mi sia sentita fiera di averlo portato al suo primo concerto, io e lui soltanto.
Di come a tratti mi sia sentita, piccola, nel senso di giovane, di come io abbia pensato che la gente intorno a noi ci stesse scambiando per fratello e sorella e di quanto questo potesse, forse, essere poco educativo per lui!
Potrei dirottarvi nella mia mente, ieri sera, concentrata sul mio Big Boy e su un altro pensiero fisso.
Ma rischierei di farvi scontrare e inondare da una miriade di cuoricini rossi e palpitanti!
Oggi, potrei anche farvi sorridere sarcastica parlando dei -30 giorni che ci separano dal giorno di Natale!
Tutti che dicono: "wow che bello tra un mese è Natale" e io che penso "coraggio, trenta giorni e ce lo siamo tolti dalle balle!".
Eh si, oggi è il 25 novembre, tra le altre cose la "Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne"!
E al solito, chevelodicoafa, qua non troverete il mio personale, e nel caso ipocrita, "No!" sterile!
E' ovvio che la violenza sulle donne sia da condannare, non dirò nemmeno che un giorno solo non basta, che va condannata ogni giorno. Niente di più banale, non trovate?
Voglio soffermarmi a riflettere su quanti tipi di violenza esistano. Una miriade!
Dalla mutilazione genitale ai matrimoni precoci. Ahimè!
Mi voglio soffermare sulla violenza ideologica.
Di quella in questa parte fortunata del mondo. Di quella sulla quale, con un po'di ironia, si può ancora sorridere!
Quella strana e subdola violenza per cui se sei donna devi fare la donna, punto e basta.
Ignorando che corre l'anno duemilaquindici, quasi duemilasedici!
Quindi, nasci femmina e tutti contenti.
Scarpette rosa e fiocchi, pizzi e merletti. Sei una piccola principessa e tutti ti trattano da principessa.
Si, se ti va bene, per i primi dieci/tredici anni.
Poi, quando per magia ti spuntano le tette, basta! Sei diventata una donna.
Quindi truccati e pettinati che poi se in giro i tuoi coetanei maschi, che uomini diventano ufficialmente dopo i diciotto anni circa, solo perché non hanno le tette, sono spettinati, puzzolenti e pieni di brufoli, non importa.
Tu sei femmina, anzi ormai donna, e quindi devi comportarti da donna.
E fin qui, ancora ancora, il fatto di avere le tette è quasi accettabile.
Ah! Avere le tette significa anche avere una prima striminzita, che anche se non si vedono, tu, donna, le tette ce l'hai!
Poi, avute le tette, immediatamente acquisisci il diritto, che poi a me sembra più un dovere, di accudimento del resto della famiglia, soprattutto se di sesso opposto.
Quindi, hai un fratello?
"Fagli il letto!" "Può farlo lui?" "Non importa, tu sei donna, fallo tu!" "Ma come? Solo perché ho le tette?" "Si!"
A questo punto inizierai anche a farci il callo!
E ti insegneranno che, avere le tette, essere donna ed avere dei sensi di colpa se solo pensi "che palle!" è incluso nel pacchetto!
Poi le tue tette, a un certo punto, inizieranno ad essere apprezzate in giro, ne sarai lusingata e a un certo punto, ahimè, ti innamorerai e donerai tutta te stessa, tette comprese, ad un uomo! (o alla parte maschile di un'altra donna, ma il tema diverrebbe complicato, ora!).
A questo punto, sei fregata!
Le tue tette ti faranno entrare in un ginepraio di responsabilità che dovrai prenderti tu, e solo tu, e solo perché sei donna!
Dovrai impegnarti di più nello studio per ottenere le stesse cose di un maschio, fosse semplicemente perché di solito mentre studi, tu donna, ne farai altre mille, dalla dieta, alla palestra, al lavoretto extra, alle pulizie in casa, alla baby sitter a tua sorella o alla nuova baby compagna di tuo padre!
Ah! Con quelle tette non pensare di divertirti troppo eh! Perché oggi, ancora, se sei donna e sessualmente libera e emancipata, sei anche un tantinello sporcacciona! Gli uomini no! Loro possono divertirsi, visto che non hanno le tette, con tutte le tette che vogliono. Loro non saranno mai degli sporcaccioni!
Poi troverai lavoro e per guadagnare come un uomo, dovrai lavorare di più e sempre al meglio, perché sei donna e ancora oggi, nel duemilaquindici, quasi duemilasedici, qua nella parte evoluta del mondo, dovrai dimostrare ogni minuto di essere brava, anzi bravissima, anzi più brava!
Nel frattempo vorrai anche riprodurti, perché si sa, le tette sono date in dotazione insieme ad una buona dose ormonale, che prima o poi, più prima che poi, ti faranno sentire il richiamo dell'istinto materno!
A questo punto, essere nata con le tette, ti garantirà di averci qualcuno attaccato per diversi mesi e, nel frattempo, nessuno dei "diritti" di cui sopra sarà decaduto!
Insomma, hai le tette e sei tu che devi cucinare, pulire, lavare e stirare.
Hai le tette e l'educazione dei figli è prevalentemente compito tuo, così come i compiti e così come fare il taxi tra i loro milioni di impegni.
Hai le tette e la famiglia unita è ancora una tua responsabilità.
Nel frattempo non importa se gli altri, quelli senza le tette, i maschi insomma, si sentono privati e demoralizzati se solo chiedi loro di rinunciare alla partita di calcetto con gli amici o all'aperitivo settimanale, o se per sbaglio fai loro notare che i calzini non arrivano in lavatrice da soli e che non avete, in casa, la scopa di Mago Merlino che pensa a tutto.
Insomma, arriverai a un punto dove capirai che avere le tette è stata proprio una bella fregatura e, ahimè di nuovo, se ne accorgeranno anche loro, le tette, che piano piano vorranno scomparire, suicidarsi, cadere in picchiata verso il basso!
W le donne, comunque e sempre!
Potrei raccontarvi di come ci siamo abbracciati e di come ho pianto commossa durante la nostra canzone, "A Te", e di come lui, piccolo embrione di uomo grande, sia stato stupefacente nello sdrammatizzare il momento: un gran sorrisone, occhi lucidi e felici e tre parole: "mamma, ora, asciugati!".
Di come abbiamo ballato sconfusionati, sudati e felici, abbracciati, mimando un tango e una salsa, saltando e battendo le mani.
Di come abbiamo mimato "Il più grande spettacolo dopo il big beng, siamo noi, io e te..."!
Della complicità, di quanto mi sia sentita fiera di averlo portato al suo primo concerto, io e lui soltanto.
Di come a tratti mi sia sentita, piccola, nel senso di giovane, di come io abbia pensato che la gente intorno a noi ci stesse scambiando per fratello e sorella e di quanto questo potesse, forse, essere poco educativo per lui!
Potrei dirottarvi nella mia mente, ieri sera, concentrata sul mio Big Boy e su un altro pensiero fisso.
Ma rischierei di farvi scontrare e inondare da una miriade di cuoricini rossi e palpitanti!
Oggi, potrei anche farvi sorridere sarcastica parlando dei -30 giorni che ci separano dal giorno di Natale!
Tutti che dicono: "wow che bello tra un mese è Natale" e io che penso "coraggio, trenta giorni e ce lo siamo tolti dalle balle!".
Eh si, oggi è il 25 novembre, tra le altre cose la "Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne"!
E al solito, chevelodicoafa, qua non troverete il mio personale, e nel caso ipocrita, "No!" sterile!
E' ovvio che la violenza sulle donne sia da condannare, non dirò nemmeno che un giorno solo non basta, che va condannata ogni giorno. Niente di più banale, non trovate?
Voglio soffermarmi a riflettere su quanti tipi di violenza esistano. Una miriade!
Dalla mutilazione genitale ai matrimoni precoci. Ahimè!
Mi voglio soffermare sulla violenza ideologica.
Di quella in questa parte fortunata del mondo. Di quella sulla quale, con un po'di ironia, si può ancora sorridere!
Quella strana e subdola violenza per cui se sei donna devi fare la donna, punto e basta.
Ignorando che corre l'anno duemilaquindici, quasi duemilasedici!
Quindi, nasci femmina e tutti contenti.
Scarpette rosa e fiocchi, pizzi e merletti. Sei una piccola principessa e tutti ti trattano da principessa.
Si, se ti va bene, per i primi dieci/tredici anni.
Poi, quando per magia ti spuntano le tette, basta! Sei diventata una donna.
Quindi truccati e pettinati che poi se in giro i tuoi coetanei maschi, che uomini diventano ufficialmente dopo i diciotto anni circa, solo perché non hanno le tette, sono spettinati, puzzolenti e pieni di brufoli, non importa.
Tu sei femmina, anzi ormai donna, e quindi devi comportarti da donna.
E fin qui, ancora ancora, il fatto di avere le tette è quasi accettabile.
Ah! Avere le tette significa anche avere una prima striminzita, che anche se non si vedono, tu, donna, le tette ce l'hai!
Poi, avute le tette, immediatamente acquisisci il diritto, che poi a me sembra più un dovere, di accudimento del resto della famiglia, soprattutto se di sesso opposto.
Quindi, hai un fratello?
"Fagli il letto!" "Può farlo lui?" "Non importa, tu sei donna, fallo tu!" "Ma come? Solo perché ho le tette?" "Si!"
A questo punto inizierai anche a farci il callo!
E ti insegneranno che, avere le tette, essere donna ed avere dei sensi di colpa se solo pensi "che palle!" è incluso nel pacchetto!
Poi le tue tette, a un certo punto, inizieranno ad essere apprezzate in giro, ne sarai lusingata e a un certo punto, ahimè, ti innamorerai e donerai tutta te stessa, tette comprese, ad un uomo! (o alla parte maschile di un'altra donna, ma il tema diverrebbe complicato, ora!).
A questo punto, sei fregata!
Le tue tette ti faranno entrare in un ginepraio di responsabilità che dovrai prenderti tu, e solo tu, e solo perché sei donna!
Dovrai impegnarti di più nello studio per ottenere le stesse cose di un maschio, fosse semplicemente perché di solito mentre studi, tu donna, ne farai altre mille, dalla dieta, alla palestra, al lavoretto extra, alle pulizie in casa, alla baby sitter a tua sorella o alla nuova baby compagna di tuo padre!
Ah! Con quelle tette non pensare di divertirti troppo eh! Perché oggi, ancora, se sei donna e sessualmente libera e emancipata, sei anche un tantinello sporcacciona! Gli uomini no! Loro possono divertirsi, visto che non hanno le tette, con tutte le tette che vogliono. Loro non saranno mai degli sporcaccioni!
Poi troverai lavoro e per guadagnare come un uomo, dovrai lavorare di più e sempre al meglio, perché sei donna e ancora oggi, nel duemilaquindici, quasi duemilasedici, qua nella parte evoluta del mondo, dovrai dimostrare ogni minuto di essere brava, anzi bravissima, anzi più brava!
Nel frattempo vorrai anche riprodurti, perché si sa, le tette sono date in dotazione insieme ad una buona dose ormonale, che prima o poi, più prima che poi, ti faranno sentire il richiamo dell'istinto materno!
A questo punto, essere nata con le tette, ti garantirà di averci qualcuno attaccato per diversi mesi e, nel frattempo, nessuno dei "diritti" di cui sopra sarà decaduto!
Insomma, hai le tette e sei tu che devi cucinare, pulire, lavare e stirare.
Hai le tette e l'educazione dei figli è prevalentemente compito tuo, così come i compiti e così come fare il taxi tra i loro milioni di impegni.
Hai le tette e la famiglia unita è ancora una tua responsabilità.
Nel frattempo non importa se gli altri, quelli senza le tette, i maschi insomma, si sentono privati e demoralizzati se solo chiedi loro di rinunciare alla partita di calcetto con gli amici o all'aperitivo settimanale, o se per sbaglio fai loro notare che i calzini non arrivano in lavatrice da soli e che non avete, in casa, la scopa di Mago Merlino che pensa a tutto.
Insomma, arriverai a un punto dove capirai che avere le tette è stata proprio una bella fregatura e, ahimè di nuovo, se ne accorgeranno anche loro, le tette, che piano piano vorranno scomparire, suicidarsi, cadere in picchiata verso il basso!
W le donne, comunque e sempre!
martedì 24 novembre 2015
La cinquina di maschi dai quali fuggire a gambe levate! Prima di fare tombola!
Premessa
Mi sembra giusto, preparare il terreno, mettere le mani avanti, e ve lo dico, a sto giro sono prontissima anche a rigirar la frittata!
Se sei donna ti prego di avvalerti dell’umorismo che abbiamo naturalmente ricevuto in dotazione, di serie, insieme alla capacità di camminare sui tacchi.
Se, invece, sei uomo e stai leggendo, ti prego, crogiolati nell’illusione di essere tu l’eccezione! Perché, si, tu, tu che stai leggendo, sei l’eccezione! Giurin giurella!
Nei giorni di riflessione, come questi ultimi, dove l’introspezione e l’autoanalisi mi portano a sera stremata, senza parole, svuotata direi, mi soffermo spesso a pormi una solita domanda. Perché?
Perché Dio, che ha fatto tutto così meravigliosamente perfetto, a partire dal cielo, il mare, i fiori, il corpo delle donne, perché, Dio ha creato l’uomo, nel senso di maschio, e soprattutto perché ha deciso questa innaturale unione tra lui, il maschio, e noi, le donne?
Non c’è spiraglio di luce che mi indichi la soluzione.
Mi guardo intorno come un lemure spaesato e non trovo spiegazione al dubbio.
Allora analizzo.
Gli uomini non sono tutti uguali, ne esistono di diversi tipi…
Vediamone, intanto, cinque…
1) L’uomo SOLOpersempre
Di solito belloccio, elegante, vive da solo e sa cucinare.
Appare stabile e sicuro di se. Appare ordinato e pragmatico!
Ottimo lavoro, qualsiasi sia, traspare che se lo è scelto e lo nutre con rispetto.
Auto munito of course.
Circondato da una folla di amici, conoscenti, compagni di scuola, di palestra, colleghi, parenti, cugini, fratelli, nipoti e donne. Ma non in maniera esagerata. Diciamo in maniera bon ton!
E’uno che tiene tutto sotto controllo.
Una vita tranquilla, apparentemente, lavoro, casa, amici, sport, buona musica e ottimo vino.
Nulla sembra indispensabile alla sua vita. E’ uno che sta bene con se stesso, lui!
Attenzione!!! Attenzione!!! Attenzione!!!
Se è così perfetto, e ancora single, alla sua etaaaaà, c’è un motivo. C’è eccome!
E’ interessato soltanto a se stesso! Leggasi individualista, egoista di prima categoria!
Se lo lascerete parlare, e vi prego, non fatelo, vi parlerà dell’amore, di poesia, di come nessuno si sia mai veramente interessato a lui, a chi è e che cosa vuole, di come ogni donna abbia attentato alla sua sensibilità provando a cambiarlo!
Povero tenero cucciolo, nessuno lo ha mai apprezzato davvero per quello che è!
Ecco. Non fatelo nemmeno voi!
Il suo ego è talmente profuso che tutto quello che vi dice e che fa per avvalorare le sue parole è assolutamente temporaneo.
Giusto il tempo di ricaricare quella strana energia interna che gli serve per sopravvivere! La sua!
L’unico amore che conosce è l’amor proprio!
E, gli egoisti, si sa, sotto le coperte, hanno un unico fine: il loro piacere!
Tutto quello che faranno sarà soltanto quello che a loro piace fare!
E parlerà molto, moltissimo, troppo… lasciando ai fatti il tempo che trovano! Poco!
2) L’uomo sonoSOLOmanonècolpamia
Età anagrafica variabile, di solito vicino ai quaranta, anno più anno meno.
Età mentale, adolescenza!
Si, età nella quale non hai ancora imparato a prenderti le responsabilità delle tue azioni.
Solitamente socialmente molto attivo, esce quasi tutte le sere, appare in ogni foto di ogni locale nel raggio di km.
Divertente, brioso, assolutamente brillante!
Ti conquista con una bottiglia di champagne in mano, con lui si entra ad ogni party e si saluta tutti!
Se tanto tanto sei carina, avrà cura di presentarti a tutti i suoi amici e a tutte le sue amiche.
Ne ha tante e crede fermamenteee nell’amicizia, quella veraa eh, tra uomo e donna!
Per un attimo ti fa sentire viva e vivace anche a te.
Nei rari momenti dove resterete soli e con un volume della musica che vi permetterà di parlare, ti elencherà i motivi per i quali nessuna donna lo apprezza!
Cucciolo indifeso, tutte volevano tarpargli le ali, legargli delle palle di ferro alle caviglie e allontanarlo da tutti i suoi amici.
Tu no, tu sei una che gli stai dietro!!!! Ah si???
Il tuo pigiamone di pile e il tuo plaid sentiranno per giorni il senso dell’abbandono.
Il tuo divano avrà il magone!
I tuoi pesci moriranno di fame!
Attenzione!!!!
Prima di tutto, tu sei così sicura che l’amicizia tra uomo e donna esista davvero? Ecco!
Sappi che le sue amiche se le è già fatte tutte!
I suoi amici sono simpatici? No, è un’illusione. Vogliono solo essere i prossimi, con te!
E lui? Appena ne troverà un’altra da esibire come novità del momento, ti abbandonerà al primo autogrill dove vi sarete fermati a far colazione dopo la serata in discoteca!
E, oltre al cuore spezzato ed agli occhi strabuzzanti stupore, avrai anche i tacchi alti… immagina la fatica per tornare a casa!
3) L’uomo mibastodaSOLO
Ti colpisce per la sua innata forza e caparbietà.
Sportivo, curato, impeccabile!
Di solito alto con un apertura alare da armadio a due ante!
Stravizia poco e solo per scelta, non traballa mai nemmeno davanti alla crema al mascarpone più buona del reame!
Se la mangia è perché di natura non ingrassa oppure è appena sceso dalla sua mountain bike in titanio dopo una mattinata di salite e discese che tu, nemmeno in macchina!
Con lui puoi parlare di tutto, qualsiasi argomento si sviluppa con estrema naturalezza.
Sembra intelligente, fino a che non lo contraddici!
Ama discutere ma non ama essere messo in discussione!
Bravissimo a rigirare le frittate, il nostro Cracco denoialtri, troverà sempre il modo di convincerti che lui ha ragione, o tantomeno che tu hai torto!
Estremamente politically correct, in società è apprezzato da tutti. Sembra il migliore, in realtà è uno che, guardandolo bene, si espone sempre poco!
Ti farà sentire protetta e sicura nei suoi abbracci, brevi ma intensi.
Sarai orgogliosa di aver trovato un uomo, perché all’apparenza lo sembrerà, colto, intelligente e imperturbabile!
Con lui ti divertirai anche molto, se ne avrà voglia, ad esempio, a fare la chic in anguste trattorie ed a fare la hippie in ristoranti stellati!
Perché lui è a suo agio in qualsiasi situazione e, inizialmente, insieme a lui lo sarai anche tu!
Ma attenzioneeeee!!!
Attenzione, alla tua autostima! Egli ne attenterà peggio che la Nutella alla cellulite, peggio della Red Bull all’ansia.
Ti sentirai stupida quando gli chiederai di baciarti, perché lo farà poco e sempre meno. E soprattutto se non lo fa è colpa tua!
Inizierà presto a sentirsi oppresso e a chiederti di riflettere sul tuo comportamento!
Non ti dirà mai chiaramente cosa pensa di te, dovrai essere all’altezza di saperlo da sola!
E sappilo, non lo saprai mai!
Attenzione, questo lascia i segni!
Quando ti accorgerai di essertici intrigata, sarà troppo tardi e lui sarà troppo lusingato da te per comportarsi da uomo! Perché no, lo sembra, ma non lo è! Almeno per come lo intende una donna!
4) L’uomo sembroSOLO
Ti capiterà tra capo e collo come se il destino ci avesse messo lo zampino!
Apparirà dal nulla, non appartiene alle tue solite cerchie!
Lo vedrai ed il primo pensiero sarà: eccolo, dove è stato fino ad oggi?
Carino, un po’timido e impacciato, un tenerone!
Ti sembrerà disarmato da ogni strategia!
Romantico e poetico riempirà la tua cronologia whatsapp come non ti succedeva dai diciotto anni.
Sarà la tua sveglia con i suoi buongiorno cuorati, l’ultimo messaggio intorno alle 22.30 la sera; apparirà stabile, con una vita stabile! Uno che va a letto presto, esce poco, da pochi problemi!
Finalmente ti sentirai serena e tranquilla!
Non ti puscherà per uscire ogni sera, capiterà un aperitivo di tanto in tanto ma poi a casa che domattina si lavora.
Ti stupirà con mazzi di fiori sul lavoro e regalini, diciamo, intimi!
Insomma, ti fa sentire donna, adulta, grande!
Perfetto!!!
Attenzioneeeeee!!!
Non lo hai mai visto in giro… perché non frequenti persone spostate ultimamente!!!
Dove è stato fino ad oggi?? A casa con sua moglie e magari un paio di figli!
Non è timido e impacciato, tiene le distanze perché tu non scopra il suo segreto!
Così come non è stabile e non va a letto presto, o almeno, dopo una certa spegne il telefono perché a letto ci va, si, ma con sua moglie!
Forse non lo scoprirai mai perché ti mollerà prima che tu ti innamori e crei problemi!
Spesso, è maschio, non ce la fa e quindi quando inizierai a chiedergli perché non ti proponga mai cose alternative a casa tua, la campagna isolata o la passeggiatina veloce e fuori porta, ti confesserà che ha una moglie, che è in crisi (e sappi che non è vero) e che te lo avrebbe detto ma aveva paura di perderti!
Ecco!
Fatti perdere! Velocemente! La moglie non la mollerà mai!
5) L’uomo sonoSOLOmaperpoco
Vi conoscete da tempo, vi siete considerati sempre poco perché lui è sempre stato in coppia, con lei, la stessa, da miliardi di anni!
Magari conosci anche lei, che diciamocelo, non è il massimo!
Lui merita di più, lo pensi da sempre, merita una… come te!
E lui un giorno ti confesserà che non è più in coppia!
E tu farai fatica a trattenere urla di gioia e giubilo! Non aspettavi altro, da miliardi di anni!
Allora se sei in coppia anche tu, spesso, ti muoverai a scoppiarti! Se sei single, inizierai la terapia del ti sto vicina in questo momento difficile. Solo io posso capirti.
Ti salverò dalla sofferenza e da ogni altro problema tu possa incontrare nei prossimi duecentomilioni di anni!
Ci sono e ci sarò sempre!
Lui sarà talmente lusingato da te da pensare, all’improvviso, di essere veramente preso!
Inizierete una storia lontano da tutti, soli voi due!
Per almeno…. Una settimana!
Poi, poi inizierà a parlarti di lei, di quanto era così e di come era cosà, di quanto sia stato bene, poi male, poi bene di nuovo con lei.
Di quanto oggi si senta sereno, ma forse non abbastanza.
Di quanto tu sia perfetta, ma non abbastanza.
Di quanto il momento sia giusto. Anzi no!
Di quanto tu sia giusta, al momento sbagliato!
Ti dirà che deve imparare a stare solo.
E tu gli prometterai che lo aspetterai tutto il tempo che vorrà…
E dopo altri due, tre, massimo dieci giorni.. sarà tornato da lei!
Attenzioneeeeee!!!
Scappa prima tu! E almeno, se sei in coppia, non scoppiarti!
Fai scoppiare lui!
sabato 21 novembre 2015
Quel posto che é l'unico posto giusto!
Persa nella consapevolezza della cosa più giusta da fare, in bilico tra la volontà di non sbagliare di nuovo e il bisogno di azzardare, ancora!
C'è un posto solo dove dovresti essere e uno dove invece vuoi andare!
E le gambe, le mani, le idee e le azioni non ti danno scampo. Stai per girare verso destra e imbocchi quasi su due ruote la sinistra.
E ti ritrovi li. Nell'unico posto dove non dovresti essere e nello stesso tempo nell'unico posto dove vuoi stare.
É un po' come "casa", un posto dove esisti davvero.
Imperfetta come sei, reale come mai, spontanea e sincera.
Un posto dove non ti senti giudicata, dove hai scoperto la lancinante ebrezza di essere messa continuamente davanti a te stessa.
Quel posto delle emozioni che spaccano. Del cielo più alto e della terra più profonda.
Un posto pieno di contraddizioni.
Dove puoi parlare di tutto e non essere d'accordo su niente.
Dove un discorso inizia dal mezzo, finisce all'inizio e non ha mai una fine.
Dove il tempo é dilatato.
Quel posto dove esiste l'empatia, la magia delle vibrazioni sottili.
Dove un sacco di cose perdono il senso di esistere.
Quel posto, quello che si trova in fondo all'arcobaleno.
Quel posto che é l'unico posto giusto!
E anche il più sbagliato.
Quel posto che non é un luogo, ma quello che c'è dentro!
C'è un posto solo dove dovresti essere e uno dove invece vuoi andare!
E le gambe, le mani, le idee e le azioni non ti danno scampo. Stai per girare verso destra e imbocchi quasi su due ruote la sinistra.
E ti ritrovi li. Nell'unico posto dove non dovresti essere e nello stesso tempo nell'unico posto dove vuoi stare.
É un po' come "casa", un posto dove esisti davvero.
Imperfetta come sei, reale come mai, spontanea e sincera.
Un posto dove non ti senti giudicata, dove hai scoperto la lancinante ebrezza di essere messa continuamente davanti a te stessa.
Quel posto delle emozioni che spaccano. Del cielo più alto e della terra più profonda.
Un posto pieno di contraddizioni.
Dove puoi parlare di tutto e non essere d'accordo su niente.
Dove un discorso inizia dal mezzo, finisce all'inizio e non ha mai una fine.
Dove il tempo é dilatato.
Quel posto dove esiste l'empatia, la magia delle vibrazioni sottili.
Dove un sacco di cose perdono il senso di esistere.
Quel posto, quello che si trova in fondo all'arcobaleno.
Quel posto che é l'unico posto giusto!
E anche il più sbagliato.
Quel posto che non é un luogo, ma quello che c'è dentro!
giovedì 19 novembre 2015
Missione Natale. Tra un mese l'ultimo sabato prima di...
Ci risiamo con il Natale alle porte.
E lo spirito natalizio che latita. Quest anno come non mai!
Oggi, tra esattamente un mese, sarà l'ultimo sabato prima di Natale!
Cene come se non ci fossero mai più occasioni di cenare, brindisi come se con l'ultimo sabato prima di Natale sparissero tutte le bollicine del pianeta, il momento di gloria e esaltazione della frutta secca, che il resto dell'anno non se la caca nessuno, anzi fa ingrassare.
E questo è anche l'unico lato positivo, se volete.
Questo è il mese delle vetriniste, dei project manager, delle paillettes, delle aziende di panettoni e torroni... non è sicuramente il mio periodo preferito!
Come l'autunno, il Natale ha senso solo se, ad esempio:
a) vendi panettoni, pandori, torroni e/o pailettes!
b) Vendi addobbi Natalizi.
c) Hai tra i 3 e i 13 anni, che prima non capisci il perché ci sia un ciccione barbuto vestito di rosso appeso alle finestre e dopo sei nella fase delle domande sulla sostanza magica assunta dalle renne del ciccione per volare.
d) Hai un nuovo fidanzato e la magia la facciamo durare almeno fino al 2 di gennaio.
e) Hai un lavoro, le ferie al lavoro e hai appena prenotato 15 giorni al caldo sole caraibico.
Ora, parliamoci chiaro, ho quasi trentacinque anni e oltretutto col Natale si avvicina anche il giorno del mio compleanno, e questo argomento lo approfondirò nei prossimi giorni... la magica data del mio compleanno!
Di contro ho ben due figli tra i 3 e i 13 anni che aspettano il Natale per dare sfogo a tutto il loro entusiasmo, alla loro gioia, alla loro lista di regali, desideri e capricci.
Non vendo ne panettoni, nemmeno pailettes e tantomeno addobbi natalizi.
Anzi ogni anno quando li tiro fuori, gli addobbi, la prima cosa che mi viene in mente e che a me tutte ste palle, mi sono proprio cadute!
Ho un lavoro, e ringrazio Dio per questo, ma non ho ferie e comunque diciamo che finanziariamente parlando non è proprio un momento da sogno caraibico, anzi direi più da incubo.
Il punto d) lo salto, a priori!
Evviva, il Natale é alle porte!!!
E lo spirito natalizio che latita. Quest anno come non mai!
Oggi, tra esattamente un mese, sarà l'ultimo sabato prima di Natale!
Cene come se non ci fossero mai più occasioni di cenare, brindisi come se con l'ultimo sabato prima di Natale sparissero tutte le bollicine del pianeta, il momento di gloria e esaltazione della frutta secca, che il resto dell'anno non se la caca nessuno, anzi fa ingrassare.
E questo è anche l'unico lato positivo, se volete.
Questo è il mese delle vetriniste, dei project manager, delle paillettes, delle aziende di panettoni e torroni... non è sicuramente il mio periodo preferito!
Come l'autunno, il Natale ha senso solo se, ad esempio:
a) vendi panettoni, pandori, torroni e/o pailettes!
b) Vendi addobbi Natalizi.
c) Hai tra i 3 e i 13 anni, che prima non capisci il perché ci sia un ciccione barbuto vestito di rosso appeso alle finestre e dopo sei nella fase delle domande sulla sostanza magica assunta dalle renne del ciccione per volare.
d) Hai un nuovo fidanzato e la magia la facciamo durare almeno fino al 2 di gennaio.
e) Hai un lavoro, le ferie al lavoro e hai appena prenotato 15 giorni al caldo sole caraibico.
Ora, parliamoci chiaro, ho quasi trentacinque anni e oltretutto col Natale si avvicina anche il giorno del mio compleanno, e questo argomento lo approfondirò nei prossimi giorni... la magica data del mio compleanno!
Di contro ho ben due figli tra i 3 e i 13 anni che aspettano il Natale per dare sfogo a tutto il loro entusiasmo, alla loro gioia, alla loro lista di regali, desideri e capricci.
Non vendo ne panettoni, nemmeno pailettes e tantomeno addobbi natalizi.
Anzi ogni anno quando li tiro fuori, gli addobbi, la prima cosa che mi viene in mente e che a me tutte ste palle, mi sono proprio cadute!
Ho un lavoro, e ringrazio Dio per questo, ma non ho ferie e comunque diciamo che finanziariamente parlando non è proprio un momento da sogno caraibico, anzi direi più da incubo.
Il punto d) lo salto, a priori!
Evviva, il Natale é alle porte!!!
mercoledì 18 novembre 2015
Figli... figli XY!
"Troppo Amore può essere come troppo poco Amore".
Me lo sono sentita dire spesso da un amico neuropsichiatra infantile, che guardava con disaccordo il mio rapporto simbiotico con Big Boy.
Premetto che di base non sono assolutamente d'accordo. Il troppo Amore non esiste e se esistesse, non farebbe certo male a nessuno!
Ma che vuoi? Siamo nati insieme, avevo solo venticinque anni, e da allora stiamo crescendo insieme.
Difficile fare la mamma "standard" con lui.
Quindi noi guardiamo insieme le serie per ragazzi, discutiamo del terrorismo e della religione, andiamo in bicicletta e a mangiare fuori un hamburger il venerdì sera.
Guardargli i compiti è un gioco di ruolo, insegnargli a sfaccendare un investimento sul suo futuro, e su quello della sua futura compagna.
Cercare di impartirgli alcune regole base del galateo è una sfida alla sua intemperanza, e poi vederlo seduto in un ristorante stellato a mangiare composto con le posate d'argento è una vera soddisfazione.
Quasi come mangiare insieme le patatine fritte con le dita unte di maionese.
Big Boy sa sempre la verità, su tutto quello che ci succede intorno.
Lui, curioso di natura, mi tratta come fossi Google e io gli rispondo come fossi Wikipedia.
E se non so rispondere, lo ammetto, e andiamo insieme a cercare quello che ci serve.
Insomma, io e Big Boy siamo dei grandi amici, prima di tutto!
Andiamo d'accordo, abbiamo un naturale feeling caratteriale.
Ci rispettiamo, come esseri umani, prima di tutto!
Teme poco l'autorità in generale, un po' per carattere un po' perché ho sempre cercato di essere con lui più autorevole che autoritaria, non sempre riuscendoci mio malgrado... senza la smattata quotidiana non si va a letto quasi mai!
Da qui il suo ubbidire soltanto a me in modo naturale e il doversi sforzare molto per sottostare alle regole di tutti gli altri adulti.
Sta imparando, ora, ma pagando in prima persona le conseguenze del suo comportamento, ogni tanto, diciamo "brillante", con i nonni, con gli insegnanti, con gli allenatori.
E' un bambino sveglio, con una mente frizzantina e veloce.
Purtroppo, un po'più maturo della sua età. Ma si sa quando nella vita ti accadono intorno determinate situazioni, è impossibile non esserlo!
Da sempre, ma soprattutto ora, ha la "sindrome del papà" nei confronti di Little Boy.
Per lui il suo fratellino è prima di tutto da proteggere, conserva la sua innocente serenità come un diamante raro.
Con la goffaggine che, grazie a Dio, fa trasparire, ancora, i suoi nove anni!
Ed è iperprotettivo anche nei miei confronti!
Così, come solo lui può permettersi di sgridare il fratellino, solo lui può permettersi ti tirare fuori il peggio di me, di farmi arrabbiare, di farmi innervosire. Così prova ad evitare con tutto se stesso che qualcun altro intacchi i miei sentimenti.
E, si sa, in questo particolare momento, non è così semplice, il nemico è sempre dietro l'angolo!
Insomma, molto lusingante per una mamma, ma il mio compito è anche fargli capire che alcune cose da uomo, dovrà impararle da un altro uomo.
Ci provo con le azioni, i comportamenti e l'esempio, e ogni tanto con le parole...
"Big Boy quando viene il papà parlagli di questa cosa dell'Hip-Hop, e anche di quanto tu trovi noiose e antipatiche le tue compagne di classe che non ti prestano mai nulla e invece tu presti loro sempre tutto... è un uomo ti potrà dare dei buoni consigli!"
"Si, ok.."
"Bene!"
"Si, ok, comunque mamma, tu sei un po'un uomo, corri sulla spiaggia come i maschiacci!"
"..."
Me lo sono sentita dire spesso da un amico neuropsichiatra infantile, che guardava con disaccordo il mio rapporto simbiotico con Big Boy.
Premetto che di base non sono assolutamente d'accordo. Il troppo Amore non esiste e se esistesse, non farebbe certo male a nessuno!
Ma che vuoi? Siamo nati insieme, avevo solo venticinque anni, e da allora stiamo crescendo insieme.
Difficile fare la mamma "standard" con lui.
Quindi noi guardiamo insieme le serie per ragazzi, discutiamo del terrorismo e della religione, andiamo in bicicletta e a mangiare fuori un hamburger il venerdì sera.
Guardargli i compiti è un gioco di ruolo, insegnargli a sfaccendare un investimento sul suo futuro, e su quello della sua futura compagna.
Cercare di impartirgli alcune regole base del galateo è una sfida alla sua intemperanza, e poi vederlo seduto in un ristorante stellato a mangiare composto con le posate d'argento è una vera soddisfazione.
Quasi come mangiare insieme le patatine fritte con le dita unte di maionese.
Big Boy sa sempre la verità, su tutto quello che ci succede intorno.
Lui, curioso di natura, mi tratta come fossi Google e io gli rispondo come fossi Wikipedia.
E se non so rispondere, lo ammetto, e andiamo insieme a cercare quello che ci serve.
Insomma, io e Big Boy siamo dei grandi amici, prima di tutto!
Andiamo d'accordo, abbiamo un naturale feeling caratteriale.
Ci rispettiamo, come esseri umani, prima di tutto!
Teme poco l'autorità in generale, un po' per carattere un po' perché ho sempre cercato di essere con lui più autorevole che autoritaria, non sempre riuscendoci mio malgrado... senza la smattata quotidiana non si va a letto quasi mai!
Da qui il suo ubbidire soltanto a me in modo naturale e il doversi sforzare molto per sottostare alle regole di tutti gli altri adulti.
Sta imparando, ora, ma pagando in prima persona le conseguenze del suo comportamento, ogni tanto, diciamo "brillante", con i nonni, con gli insegnanti, con gli allenatori.
E' un bambino sveglio, con una mente frizzantina e veloce.
Purtroppo, un po'più maturo della sua età. Ma si sa quando nella vita ti accadono intorno determinate situazioni, è impossibile non esserlo!
Da sempre, ma soprattutto ora, ha la "sindrome del papà" nei confronti di Little Boy.
Per lui il suo fratellino è prima di tutto da proteggere, conserva la sua innocente serenità come un diamante raro.
Con la goffaggine che, grazie a Dio, fa trasparire, ancora, i suoi nove anni!
Ed è iperprotettivo anche nei miei confronti!
Così, come solo lui può permettersi di sgridare il fratellino, solo lui può permettersi ti tirare fuori il peggio di me, di farmi arrabbiare, di farmi innervosire. Così prova ad evitare con tutto se stesso che qualcun altro intacchi i miei sentimenti.
E, si sa, in questo particolare momento, non è così semplice, il nemico è sempre dietro l'angolo!
Insomma, molto lusingante per una mamma, ma il mio compito è anche fargli capire che alcune cose da uomo, dovrà impararle da un altro uomo.
Ci provo con le azioni, i comportamenti e l'esempio, e ogni tanto con le parole...
"Big Boy quando viene il papà parlagli di questa cosa dell'Hip-Hop, e anche di quanto tu trovi noiose e antipatiche le tue compagne di classe che non ti prestano mai nulla e invece tu presti loro sempre tutto... è un uomo ti potrà dare dei buoni consigli!"
"Si, ok.."
"Bene!"
"Si, ok, comunque mamma, tu sei un po'un uomo, corri sulla spiaggia come i maschiacci!"
"..."
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